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Grandi cambiamenti in diocesi   versione testuale
Una quindicina le parrocchie ed i preti coinvolti

 

Alla riunione del clero, convocata dal vescovo Giovanni   nella sala Ildebrando che, per la sua capienza, ha garantito le norme di distanziamento anticovid, sono state rese note le nuove nomine che riguardano diversi parroci e parrocchie della diocesi. Si è trattato di una lunga e paziente gestazione, che ha permesso, senza grossi strappi e polemiche, di risolvere alcune situazioni non più procrastinabili.

Iniziando dalla zona marina, anzi, dall’estremo mare, dopo diversi anni che lo hanno visto alla ribalta della cronaca nel periodo dell’«avventura» della Concordia, don Lorenzo Pasquotti lascia la parrocchia di Giglio porto per salire sull’Amiata, precisamente a Bagnolo con l’incarico anche di Bagnore. Don Lido proverà a gestire le due parrocchie isolane, magari con l’aiuto festivo e soprattutto estivo, di qualche sacerdote che studia a Roma.

Dalla montagna al mare invece scenderà il pitiglianese don Gianluca Emidi che, da Piancastagnaio, si trasferirà ad Orbetello per gestire, assieme al giovane don Stefano Scotto, in arrivo da Manciano dove era vice parroco, l’unità pastorale delle tre parrocchie orbetellane (Duomo, Neghelli e Scalo). Saranno aiutati dai padri passionisti del Monte Argentario e da don Mariano Landini, che abita ad Orbetello da diversi anni e che, comunque, continuerà a guidare Polverosa. L’attuale parroco di Orbetello, don Pietro Natali, lascia l’incarico per limiti di età e si trasferirà ad Albinia a supporto di quella realtà pastorale che comprende anche San Donato.

In questo «organetto» fra mare e montagna rientrano anche due preti molto amati in zona ed in diocesi, don Tito Testi, che giocherà in casa trasferendosi da Neghelli  nella sua Castell’Azzara (e Montevitozzo) e don Gino Governi che, anche e soprattutto per motivi familiari, da vice parroco di Porto Santo Stefano salirà a parroco di Santa Fiora e La Selva.

A Porto Santo Stefano si trasferirà invece, come coparroco, don Sebastian Palakkattu, lasciando Giardino a don Mulenga Bavu (amministratore parrocchiale) che lascerà Orbetello dove era vice parroco.

Novità anche a Pitigliano, dove arriverà da Santa Fiora don Giacomo Boriolo ad affiancare, come coparroco, don Luca Caprini Don John invece, da vice parroco di Pitigliano, diverrà amministratore parrocchiale di Murci e Santa Caterina.

Rimane Piancastagnaio, che sarà servita come parroco da don Gian Pietro Guerrini, che continuerà ad essere parroco anche di Saragiolo e, finchè il vescovo non provvederà diversamente, San Giovanni delle Contee, avvalendosi dell’aiuto di don Jomon, attuale vice parroco di Piancastagnaio e del diacono Lucio Sabatini.

Infine don Carlo Brizzi da vice parroco diviene coparroco di Fonteblanda.

Ci sono poi diverse novità a livello diocesano. In particolare don Luca Caprini è nominato Assistente diocesano di Azione Cattolica (al posto del vescovo Giovanni); don Mariano Landini canonico penitenziere del duomo di Orbetello; don Alessandro Baglioni vicario episcopale per la Caritas; don Carlo Brizzi direttore dell’Ufficio catechistico (al posto di don Roberto Cracco); don Giacomo Boriolo è nominato vice economo diocesano;  suor Giovanna Magni delegata vescovile per la vita consacrata (al posto di don Antonio Scolesi). 

Una rivoluzione d’ottobre soft, quindi, che rivela una dote finora sconosciuta del vescovo Giovanni che, con calma e pazienza, senza strappi e rimpianti, è stato capace, nell’estate del covid, di risolvere alcuni problemi impellenti e, al contempo, di cambiare il volto a molte zone della diocesi che potranno così beneficiare di una ventata di entusiasmo e freschezza pastorale.

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