173° anniversario dell’apparizione della Madre Addolorata a Cerreto di Sorano
Il 19 maggio scorso abbiamo vissuto un’esperienza di straordinaria partecipazione a questa cara ricorrenza, tanto sentita dalla nostra comunità carmelitana quanto dall’intera diocesi. Il rettore del Santuario diocesano di Cerreto, don Carlo Paris, parroco di S. Quirico, ha proposto di riprendere una tradizione preziosa legata a questa data, ovvero, la processione accompagnata dalla recita del Santo Rosario, che un tempo si svolgeva la sera, con le fiaccole accese: quest’anno, partendo dal borgo in prossimità della casa dove abitò la pastorella Veronica Nucci, alla quale apparve l’Addolorata, la processione si è svolta nel pomeriggio, prima della celebrazione della S. Messa. I fedeli sono convenuti numerosi dai paesi limitrofi, ma anche da parrocchie più distanti. La celebrazione, presieduta da Mons. Bernardino e animata dalla nostra comunità, ha avuto inizio alle ore 18,30: concelebranti d. Carlo Paris, d. Lido Lodolini, d. Sandro Lusini, d. Giuseppe Brienza, d. Tito Testi, d. Gino Governi, d. Domenico Donati, d. Giacomo Boriolo. Presenti anche i diaconi d. Carlo Boriolo e d. Stefano Renzi. Mons. Bernardino ha introdotto la sua omelia salutando i fedeli e ricordando loro il significato profondo di questo evento che rafforza la nostra appartenenza a Cristo per intercessione di Colei che in questo luogo ha voluto rendersi straordinariamente presente. Il dialogo “Ecco tua Madre, ecco tuo Figlio” che si consuma sotto la croce – ricordava il nostro Vescovo – attraversa la storia e ci raggiunge: dove c’è un discepolo c’è Maria, questa è l’ultima volontà di Gesù. Mons. Bernardino ha continuato a sviluppare il pensiero che nella nostra sequela Christi, non siamo soli, perché l’esperienza della Madre ci orienta, ora e nell’ora della nostra morte. Maria è sempre con noi, che ne siamo consapevoli oppure no. Ciò che viviamo non è estraneo al Suo vissuto. “A chi vogliamo somigliare?” ha chiesto Mons. Bernardino. La risposta è che siamo chiamati a somigliare a Maria nel nostro cercare, nel nostro essere discepoli, nel nostro accogliere, nel nostro “essere presenti”, nell’aver cura. Il vescovo ha poi consegnato ai presenti un’altra domanda: “Tra questi aspetti, qual è quello da approfondire?” Ognuno nei suoi ambiti può comprenderlo per recuperare i parametri fondamentali della relazione. Tutti abbiamo in una certa misura la vocazione di Maria, quella di lasciarsi provocare dalla presenza di Dio, di Cristo, che è il nostro centro. Al termine della celebrazione, d. Carlo Paris, riferendosi al desiderio di Mons. Vincenzo D’Ascenzi – vescovo della nostra diocesi dal 1975 al 1983 e che nel 1979 elevò la chiesa del Cerreto a Santuario Diocesano, promuovendo la devozione mariana – ha sollecitato i sacerdoti presenti a programmare pellegrinaggi mariani delle parrocchie che, durante tutto il mese di maggio, possano essere accolti in questo luogo sacro.
Tutte le esperienze positive si associano a immagini di cammino, di progresso, di ascensione e perciò di esodo e di pellegrinaggio. Nella Bibbia l’esperienza umana del camminare, indica il modo di agire di Dio, l’itinerario spirituale e la condotta morale dell’uomo. Gesù stesso si fa pellegrino alla ricerca dell’uomo. Si intrattiene con lui per riportarlo al Padre. (Cfr Dir. Carm. Simboli Carmelitani – P. Carlo Cicconetti, O.Carm.)
E la Madre, che in questo luogo si è presentata come Addolorata, anch’essa è divenuta pellegrina per richiamare il cammino di ritorno al Padre attraverso l’esperienza dell’amore del Figlio, amore donato fino alla fine. Quale cammino di dialogo intraprendere per camminare insieme in una chiesa locale su cui si è posato in modo straordinario lo sguardo della Vergine Maria? Ci è stato affidato l’annuncio; ogni stato di vita ha la sua modalità per comunicare la fede, cercare nuovi linguaggi che esprimano il sentire di ogni epoca. Siamo invitati all’ascolto per comprendere sempre più la novità di vita e favorire la cultura dell’incontro con Dio e con gli altri.
Sr M.Daniela del Buon Pastore O.Carm.










