“Il Mistero della Croce nel Nuovo Testamento”

Relazione di don Flavio Valeri al Convegno dei Catechisti


‘Ti salutiamo, o Croce, unica speranza!’ (‘O Crux, ave, spes unica!’). Così cantiamo nell’Inno ‘Vexilla Regis pròdeunt’, composto da Venanzio Fortunato nel 568 in onore della Reliquia che l’imperatore d’Oriente Giustiniano II donò al Monastero di Poitiers eretto per celebrare la Santa Croce.
           
            Mi piace iniziare il nostro incontro con queste parole che la Chiesa ci suggerisce nella festa liturgica della Esaltazione della Croce perché esprimono in modo suggestivo il paradosso della Croce di Cristo: uno strumento di sofferenza e di morte si trasforma nell’unica speranza della vita! È la stessa intuizione che ebbe Paolo quando scrisse ai cristiani di Corinto: ”Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio’ (1 Cor 1, 22- 24).
 
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