Il Vescovo dispone la ripresa del catechismo in presenza

raccomanda prudenza e rispetto delle regole

Visto il lieve miglioramento della curva epidemiologica e il progressivo allentamento delle misure di contenimento del covid da parte del Governo, il vescovo Giovanni Roncari ha disposto la ripresa del catechismo in presenza a partire da domenica 20 febbraio.
La decisione interessa sia la diocesi di Grosseto che quella di Pitigliano-Sovana-Orbetello.
Viene così meno la disposizione, adottata il 10 gennaio scorso, di sospendere temporaneamente la catechesi in presenza dei bambini e dei ragazzi.
Tuttavia il Vescovo invita parroci, catechisti, animatori delle realtà che coinvolgono i bambini, i preadolescenti e gli adolescenti di agire con estrema cautela, prudenza e rispetto delle regole finora seguite. Dunque, assicurarsi che gli incontri abbiano luogo in spazi che garantiscano il necessario distanziamento, che tutti indossino mascherine ffp2, che si provveda ad areare e igienizzare gli ambienti e tutto ciò che viene utilizzato.
“Bisogna agire con prudenza e senso di responsabile vigilanza – precisa il vescovo Giovanni – perché non siamo ancora fuori da situazioni di rischio e perché l’educazione alla fede delle nuove generazioni passa anche dall’educazione alla cittadinanza. Siamo tutti sulla medesima barca, dobbiamo continuamente ricordare a noi stessi e insegnare ai bambini che i nostri singoli comportamenti incidono, nel bene o nel male, sugli altri. Il covid è stata ed è ancora una prova durissima sul piano sanitario, ma anche relazionale. I bambini hanno bisogno di stare insieme, assaporare il graduale ritorno alla normalità, ma lo possono fare solo se alle spalle hanno una comunità educante. Per questo, d’intesa coi miei collaboratori, ho ritenuto che si potessero far riprendere gli incontri in presenza, fatta salva però l’eventualità che la situazione si stabilizzi o vada migliorando ulteriormente, altrimenti saremmo di nuovo costretti a rivedere anche questa apertura. Per questo raccomando attenzione scrupolosa delle regole, senza ansie, ma con coscienza”, conclude il vescovo Giovanni, che invita i sacerdoti a dare comunicazione di questa decisione alle singole comunità in occasione delle celebrazioni di questa domenica.